La musica elettronica è una musica vuota?

Info e commenti generali riguardo la scena musicale ed il movimento hardcore
Azrath

Messaggio da Azrath » 08/11/2010, 12:52

Avevo già aperto questo topic nel defunto gabberplanet. Lo ripropongo, questa volta arricchendolo di ulteriori questioni:

1. Rapprto esterno/interno: i critici "impegnati" disprezzano la musica elettronica, spacciandola per banale, stupida, insignificante. La domanda è:

:arrowr: Condividi questo pensiero o pensi che siano in errore?

2. Rapporto interno/interno: la divisione non è soltanto tra mondo dell'elettronica e mondo della musica d'autore, ma anche tra un tipo di elettronica ed un altro. E' lo storico rapporto house/hardcore, per esempio, spesso e volentieri alla base di tanta intolleranza gratuita. La domanda è:

:arrowr: E' possibile stabilire una gerarchia di generi, come se ci fosse un genere superiore ed uno inferiore?

A voi la riflessione e la motivazione.



gbrdade

Messaggio da gbrdade » 08/11/2010, 15:55

1)non so questi critci cosa intendono con banale,insignificante ecc.. per me questi termini voglion dire che non trasmette emozioni e quindi dico: col cazzo che sono d'accordo, io ogni tanto ascolto anche musica non elettronica ma ness'un altro genre mi da le emozioni che mi da l'hc
2)non c'è una gerarchia tra genere eletrronici, visto che la musica va a gusti e ognuno ha il suo, anche se magari in generi come l'house la maggior parte di gente che la ascolta lo fa per moda e non per vera passione ;)

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Messaggio da Hardbass94 » 08/11/2010, 19:05

Bè ovvio che non posso essere d'accordo con sti tiziacci :asd: come dice dade o non provano emozioni dinanzi all'elettronica o perchè probabilmente la vedono solo appunto come elettronica prodotta facilmente ,tutta roba automatica ( i discorsi di quello stronzo di mio padre :evil: ) costruita senza l'ausilio di "veri strumenti musicali". Secondo me la musica è tutto: a secondo di come viene prodotta e l'importanza è che a chi l'ascolta prova emozioni capendone il significato che vuole esprimere la canzone ;) Ed io di fatti ascolto un po tutto : rock, metal , italiana anche ,e certe opere classiche che mi piacciono. Ovvio che il mio genere poi sta nell'eletronica estrema e questi non sono pareri ma gusti :yeah:
Quindi in poche parole quello che dicono sti coglioni non sta ne in cielo ne in terra :lol:

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Messaggio da WXL » 08/11/2010, 19:36

aspetto la risposta di phemt, che credo sia quello più adatto e completo, poi quoterò! :lol:

Azrath

Messaggio da Azrath » 08/11/2010, 22:25

PS: Sull'altro forum parecchi diedero ragione ai critici "impegnati". E a loro favore io pongo queste due musiche a confronto:





Ecco perché, secondo i critici, la musica elettronica è vuota.

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Messaggio da WXL » 09/11/2010, 9:23

e comunque, credo che finchè qualcosa crea emozioni, non si può difinire "vuoto"..anche il canto degli uccelli può creare qualcosa di emotivo, ma rimane pur sempre un verso di qualche animale..credo che la musica si possa dividere solo in "fatta bene" e "fatta male", dato che la tecnica ecc si può mettere su un piano oggettivo..per il resto c'entra la situazione, i ricordi, e le emozioni che una canzone può provocare da persona a persona.. :yeah:
un'altro esempio di gusti e tecnica: a me fa impazzire Einaudi, un pianista, ma Mozart o Beethoven, anche se hanno sicuramente una tecnica e un stile non migliore, ma più "difficile" (senza nulla togliere a Einaudi) mi fanno "cagare"..
discorso di tecnica nella musica elettronica: ophidian con abandon credo che abbia dato merda a qualsiasi traccia elettronica, alivello di tecnica, può piacere o meno, ma sul piano tecnico di sicuro non è seconda a nessuno..
un esempio su come può essere "intesa" anche la musica elettronica a livello soggettivo vi rimanderei al topic che ho aperto sulla versione noise made di noisemaker di ophidian & tapage, o a Pegasus.. :yeah:
alla fine mi soo impegnato, e spero di aver espresso bene il mio concetto :mrgreen:

advanc3d

Messaggio da advanc3d » 09/11/2010, 9:42

La musica elettronica, essendo priva di testi o comunque di un messaggio nel quale potersi anche immedesimare, non potrà mai avere la carica espressiva di una canzone.
L'elettronica potrebbe suscitare emozioni in base a determinati ricordi personali, oppure agendo sulla propria voglia di divertirsi, sul proprio desiderio di andare in discoteca con gli amici (e quindi potrebbe dare la "carica").

Personalmente, l'hardcore così come tutto il resto della musica elettronica che ascolto, non mi trasmette emozioni; a volte mi fa ricordare eventi piacevoli o spiacevoli del passato, ma non va oltre a questo.

Per quanto riguarda la gerarchia, trovo che alla cima di tutto ci sia l'elettronica, quella dei precursori degli anni 50 e successivamente di pionieri come i Kraftwerk. Occupano una posizione predominante rispetto agli altri perchè loro sono quelli che hanno sperimentato e creato la musica elettronica.

Sixthclone

Messaggio da Sixthclone » 09/11/2010, 16:57

Secondo me SI, obbiettivamente buona parte della musica elettronica è musica un po "vuota", perchè non ha quella profondità emotiva che riesce a trasmettere un brano cantato/strumentale. E' vero che un pezzo elettronico può comunque trasmettere varie emozioni come svago, spensieratezza, adrenalina, rabbia, allegria, paura, ma niente a confronto con l'estasi di sentimenti, riflessioni e sfumature varie che può donarti ad esempio un pezzo come quello di Battiato che ha postato Azrath. Insomma a farla breve la musica elettronica, a differenza della musica "classica", ha poca espressività e potere comunicativo.

Poi beh, ci sono quei casi più unici che rari, nei quali l'artista di musica elettronica riesce nonostante tutto ad imprimere molta personalità e carattere al suo brano. Ne cito uno a caso :mrgreen: :



In my opinion, eh. :p

TSP

Messaggio da TSP » 10/11/2010, 10:09

La musica elettronica non é affatto vuota, poi ovviamente dipende da cosa si ascolta...
L´ importante é che assolva il suo ruolo, che sia quello di farti ballare, viaggiare, rilassare... o altro
Se riesce in ció.. come la si puó definire vuota?

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Messaggio da Hardbass94 » 10/11/2010, 15:21

:D
A parte il fatto che il paragone è troppo sballato così :lol: per la scelta di quella vecchia tracceta li.
A parte che penso che paragoni del genere in merito non avrebbe prorio senso essendo due cose completamente diverse,ma se proprio lo si deve fare io avrei messo questa o qualche altro pezzo tipo Pegasus ,Forgotten moments,delicious o in the name of love ecc... a confronto di quella di Franco Battiato ;)

Cruz

Messaggio da Cruz » 29/11/2010, 21:43

Per me ciò che tutto ciò piace è musica...direi che ogni musica è vuota in qualcosa. E' vero. La musica elettronica nella maggior parte dei casi è una musica vuota di moralità. Ma sinceramente dal mio punto di vista quest'ultima non è obbligatoriamente necessaria per rendere bello qualcosa. Quando io ascolto un brano cantato giudico in primo luogo il senso del testo e cerco di trarre delle conclusioni. Quando ascolto una traccia hardcore la giudico quasi solo musicalmente e perlopiu' ci si lascia trasportare dai suoni. Non so perchè, ma a me piace tenere staccate le morali e i sensi profondi dalla musica....Forse perche voglio ascoltare musica senza pormi troppi problemi.

cernobeat

Messaggio da cernobeat » 30/11/2010, 0:41

la musica in genere non fa pensare,è qualcosa di più instintivo e animale,a parer mio.
io personalmente il modo con cui seleziono se un brano cantato mi piace o meno se mi rispecchia come tipo di pensiero o stato d'animo.quando ascolto un brano di musica elettronica ho tutto un altro tipo di rapporto,mi piace come mi cambia di umore,la carica che mi da,i ricordi collegati ecc.

mad bob su di un mio cd dice:"la musica ti prende?ti sposta?dammi tu la risposta!"
io adesso dico che:se la musica mi prende,bene,se mi sposta è molto meglio, tanto di cappello al subwoofer!! :lol:

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Messaggio da Futurist » 30/11/2010, 3:26

ma guardate che la musica oggi è quasi tutta elettronica, l'elettronica ormai si usa in tutti i campi musicali e prendere proprio Battiato come esempio di artista vero al contrario di quelli che fanno elettronica e' una cazzata immane perkè proprio lui in Italia è stato uno dei primissimi a sperimentare con l'elettronica...una su tutte Shock In My Town.
che poi non vedo la differenza tra musica fatta elettronicamente o no...un conto è parlare di generi musicali, altra cosa è parlare di in che modo viene fatta la musica...si puo' riprodurre pure Chopin con un sintetizzatore, ma la musica sempre quella è!

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Messaggio da numberinn » 30/11/2010, 5:12

follow the loser ha scritto:La musica elettronica, essendo priva di testi, non potrà mai avere la carica espressiva di una canzone.
Si, un po' come questa.
Niente testi = carica espressiva minore... sicomeno... :doh: :nonono:

Che carica espressiva "extra" vuoi dare alle "canzoni" i cui testi trattano, nel 90% dei casi, di: amore, sesso, corna, "OhCazzoQuantoSiamoFighiNoiCantanti", "OhCazzoQuantaSfigaAbbiamoAddossoNoiCantanti" e le solite puttanate da bambinetti?
(si, puttanate da bambinetti perchè appunto nel 90% delle "canzoni" questi argomenti vengono trattati come tali)
Ma sopratutto, tu pensi che la maggior parte delle persone ascolti e capisca i testi? :lol: :lol: :lol:



Comunque, se vogliamo definire come "canzoni" la leggera italiana (che già di per sè sforna praticamente solo cagate :asd: ) e come "elettronica" la musica che fa uso quasi esclusivo di strumentazioni elettroniche: Battiato vs Ophidian... direi che vince Ophidian a mani basse (e la melodia non è composta da 4 accordi messi lì e ripetuti per tutta la canzone... poi mi dicono pure che è l'hardcore ad esser ripetitiva).
Ma rispetto alla suddetta canzone di battiato pure "AEIOU" vince a mani basse: almeno ha qualche variazione che non la rende proprio un loop continuo e pure la melodia è composta da qualche nota in più :asd:
Dai, basta, è come sparare sulla croce rossa :asd:


Per rispondere alla seconda domanda di azrath dico che sì, è possibile stabilire una gerachia tra due diversi generi (è un discorso che vale per tutta la musica):
- commerciale (musica prodotta col solo intento di colpire le masse con ritmi, melodie, suoni, etc ben collaudati; vedi i vari lady gaga, shakira, etc)
- musica

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Messaggio da Futurist » 30/11/2010, 13:15

:arrowu: :clap:
non capisco come si fa a dire che la musica non trasmette emozioni se non ha un testo! :pray:
tutta la musica classica allora non è niente? meglio una canzone di laura pausini?
e poi non è nemmeno un discorso di genere musicali perkè tracce come pegasus o butterfly vip o tante altre tracce hc sono capolavori che stanno 300.000 volte piu' avanti di tante cagate della cosiddetta "musica" vera :blah:

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Messaggio da Hardbass94 » 30/11/2010, 14:45

esatamente :clap:

Ste_Gbr

Messaggio da Ste_Gbr » 30/11/2010, 15:05

Io credo che le emozioni espresse dalla musica siano assolutamente soggettive,ognuno vive la musica a suo modo e la ascolta a suo modo!
non è possibile dire oggettivamente: questa musica è migliore di un altra...no...si possono classificare in base alla difficoltà di produzione, in base ai testi, alle sonorità, al ritmo, in base a tantissimi fattori...ma non si può rendere oggettivo un parametro come le emozioni poichè variano di persona in persona!

Questo è il mio punto di vista...

prugnastyle

Messaggio da prugnastyle » 30/11/2010, 15:50

1 - a volte i suoni, trasmettono mote piu sensazioni di semplici parole! :$ :$
ritengo che la musica senza parole, a prescindere se sia elettronica o meno (hardcore, musica classica) , riesce a darmi il quadruplo delle emozioni che riesce a darmi una canzone con dei "testi" (come l'hip hop o musica italiana). per cui ritengo questa come classificazione corretta di musica piena o vuota!
le emozioni, sia positive che negative, solo certa musica riesce a darmi!

Spero di essermi fatto capire :mrgreen:

Vitto

Messaggio da Vitto » 30/11/2010, 16:04

a me vengono i brividi ascoltandomi vasco, carmina burana, ly o lay ale loya, le musiche di morricone, certe degli articolo 31, molte tracce di ophidian, certe vecchie degli art of fighter, sentire i mix del kimico ecc

quindi per me non esiste un genere in particolare capace di trasmettere emozioni, ma tutta la musica ci riesce, dipende tutto da noi

gbrinaina

Messaggio da gbrinaina » 30/11/2010, 17:23

follow the loser ha scritto:La musica elettronica, essendo priva di testi...
come priva di testi? non generalizzare XD le song happy hardcore hanno anche testi corposi, sempre anche molto billi e profondi!

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Messaggio da Futurist » 30/11/2010, 20:09

resta il fatto che non è di sicuro un testo che trasmette le emozioni...specie se sono in inglese e il 90% della gente manco capisce cosa stia dicendo il cantante di turno..
quello che trasmette emozioni è la musica...le melodie, gli accordi, una scarica di batteria, un assolo di chitarra elettrica,, un megasynthone da paura o una cassone che ti fa esplodere i timpani! i testi contano anche quelli ma non sono fondamentali...pensate al testo piu' bello che vi viene in mente e provate a pensare che venga cantato su una canzone dimmerda...di sicuro non sarebbe la stessa cosa!

gbrinaina

Messaggio da gbrinaina » 30/11/2010, 21:27

se x te una canzone del genere nn dà emozioni, allora sei fatto di ghiaccio XD
http://www.youtube.com/watch?v=YoTetaiB ... r_embedded

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Messaggio da Futurist » 30/11/2010, 23:37

se mi trasmette emozioni non è di sicuro per il testo..
e comunque mi fa skifo quella canzone...senza offesa! :D
anche l'odio è un'emozione..questo è vero! xD

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Messaggio da Hardbass94 » 01/12/2010, 15:29

Vitto ha scritto: le musiche di morricone
:$ :$ :$

Lord

Messaggio da Lord » 05/12/2010, 22:46

1) Non condivido questo pensiero. La musica elettronica non è banale. Il fatto è che non è capita. Mi spiego : cosa pensiamo che sia l'elettronica? Per come la vedo io, il concetto di elettronico è prima di tutto un pensiero, un pensiero della mia postmodernità che, in musica, si esprime attraverso quella che viene definita musica elettronica. Io credo che non sia una questione di che genere si ascolta, ma di che mondo si scelga di vivere, e musica e società sono due concetti strettamente in relazione tra loro. Prima di essere una musica è il mio, il nostro mondo, e il nostro modo di vedere il mondo.

La questione del suono, della voce...allora, è indubbio che la voce sia un canale molto utilizzato e sia di facile decodifica soprattutto oggi che vogliamo tutto e subito e ci fermiamo poco a pensare a quello che succede intorno a noi. Forse spesso non ci rendiamo conto che la musica elettronica non è un qualcosa di freddo e di lontano, se pensiamo che in realtà la musica elettronica è un modo come un altro di riprodurre un suono, così come viene riprodotto dalle corde vocali, o da uno strumento a corda, a fiato, etc... e il motivo per cui questa musica esiste è perchè la società ha prodotto tecnologicamente il modo di poterlo fare. Nel nostro mondo della riproducibilità tecnica totale, non dovremmo più stupirci di questo. E' espressione di ciò che siamo e del mondo in cui viviamo.

Sarebbe anche sbagliato dire che la voce trasmette più emozione di un suono, naturale o riprodotto che sia...non credo, perchè c'è chi si emoziona ascoltando delle parole che sente vicine a lui, c'è chi invece si emoziona con un fraseggio di violino, c'è chi si emoziona quando sente un beat, etc... per dire...io mi emoziono cento volte di più per un fraseggio di violino o per un beat, perchè a me delle parole non me ne importa quasi niente, anzi per me la musica migliore è quella strumentale, perchè non deve essere decodificata a livello vocale per essere compresa, ma ti entra direttamente nel cervello e lo stimolo e la risposta è immediata...e del resto, che cosa è un beat se non un battito, come i battiti del nostro cuore?

Ad esempio non mi piacciono i cantautori, non perchè non li ritenga all'altezza, anzi, sono dei parolieri bravissimi, e possono suscitare emozioni, però per me quella non è musica, mi spiego meglio...io considero un grandissimo artista Fabrizio De Andrè, e giorni fa a lezione ho visto un documentario sulla sua vita e sulle sue canzoni...dove la bellezza è nelle parole, e sotto c'è sempre il fraseggio tutto uguale. Ora, per me che prima di tutto guardo a cosa mi dice una musica piuttosto che un'altra, a me quella musica non dice niente, poi le parole sono un altro discorso. Così anche Battiato, anche se lui pone molta più attenzione alla musica, e infatti ha creato delle soluzioni importanti, e ne prendo atto.

L'elettronica, per come la vivo io, mi dà tantissimo a livello emozionale, e per molti versi è simile alla musica classica, e non solo perchè sono due musiche essenzialmente strumentali (perlomeno il periodo più conosciuto della musica classica), ma perchè entrambe hanno origini antiche. Infatti già nel 1910 Luigi Russolo fece i primi esperimenti con i suoi intonarumori, ponendo le basi per la musica elettronica. Poi arriverà la musica concreta, poi Cage, e via via fino a quello che abbiamo oggi, e quindi come vedete non è un discorso di "chi spacca di più". Il problema è che se noi abbiamo una concezione basata sull'elettronica vista esclusivamente come quello che andiamo a ballare, non abbiamo capito che cos'è la musica elettronica, che ha radici ben profonde, che ha avuto tantissimi sviluppi, a livello pop, a livello industriale, a livello di musica d'atmosfera-da viaggio, a livello di musica da ballo, etc...insomma, non è proprio così semplice.

Per il discorso che la voce dovrebbe trasmettere di più porto un esempio pratico...ieri sera sono andato a vedere un concerto di una cover band di amici che rifanno i depeche mode, che a me piacciono moltissimo...ora, musicalmente mi fanno emozionare, ma se traduciamo i testi...che cos'hanno di così "superiore" alla musica? Anche i Queen, che io ascolto da vent'anni, li adoro musicalmente, ma la maggior parte dei testi non mi dicono un granchè, tralasciando il fattore Freddie che fa impazzire.

E' un po come Matrix, pillora blu e pillola rossa. Comincia tutto da lì.

2) No, non esiste un genere superiore e un genere inferiore. La musica elettronica, riallacciandomi al discorso fatto prima, è un mondo ed è un modo di vivere la realtà, però ha anche dei generi, e quindi non funziona in un solo modo, però il punto fondamentale è sempre lo stesso. Riprodurre il suono elettronicamente. Ora, come lo fai non ha importanza, non cambia la radice del discorso. Certamente però è anche un network, ed esistono tanti sottomondi musicali e quindi sociali, però io penso che questi mondi dovrebbero cercare di muoversi insieme, perchè non siamo poi così diversi.

Hunterwolf

Messaggio da Hunterwolf » 17/12/2010, 20:30

Azrath ha scritto:Avevo già aperto questo topic nel defunto gabberplanet. Lo ripropongo, questa volta arricchendolo di ulteriori questioni:

1. Rapprto esterno/interno: i critici "impegnati" disprezzano la musica elettronica, spacciandola per banale, stupida, insignificante. La domanda è:

:arrowr: Condividi questo pensiero o pensi che siano in errore?

2. Rapporto interno/interno: la divisione non è soltanto tra mondo dell'elettronica e mondo della musica d'autore, ma anche tra un tipo di elettronica ed un altro. E' lo storico rapporto house/hardcore, per esempio, spesso e volentieri alla base di tanta intolleranza gratuita. La domanda è:

:arrowr: E' possibile stabilire una gerarchia di generi, come se ci fosse un genere superiore ed uno inferiore?

A voi la riflessione e la motivazione.
di che critici parli? :uhm: e soprattutto: di che musica elettronica parli? :uhm:
ci sono generi dell'elettronica che sono considerati dalla critica le basi della musica colta contemporanea... gente del calibro di Luigi Nono...
se passiamo a musica meno "impegnativa" ma comunque elettronica, stando ad esempio in ambito ambient, idm, sperimentale ci sono tantissimi critici che la apprezzano! anzi, molti insegnano addirittura che ormai la musica si contraddistingue per l'uso di suoni che fai, non tanto più per le melodie.. questo già da quando hanno inventato la dodecafonia (primo esperimento per distaccare la musica dall'armonia e dalla melodia "classica") ad esempio, in futuro sarà difficilissimo inventare un genere nuovo solo cambiando l'uso di una scala o il modo in cui viene suonata come è potuto accadere per i generi del passato.
il suono / rumore ormai è fondamentale nella musica ed è uno degli elementi principali che definiscono se quello che stiamo ascoltando è "qualcosa di nuovo" o "qualcosa di già sentito". per questo l'elettronica non è demonizzata dalla critica, anzi è vista come una componente importante per la musica attuale.

quelli che demonizzano l'elettronica sono anzi persone piuttosto ignoranti e chiuse, e se si autoproclamano "critici" credo non abbiano abbastanza cultura musicale per poterlo fare.

se parliamo di generi del tipo pop-house commercialazza... bè allora però mi trovi d'accordo con loro anche se riconosco siano gusti personali.

ad ogni modo, trovo sia difficile fare una gerarchia: in base a cosa la si fa? in base a quanto un genere sia difficile da suonare/comporre? la minimal smentirebbe questa cosa (parlo della minimal colta eh non della minimal house) perchè il silenzio si è rivelato importante nella musica quanto il rumore. si potrebbe andare avanti per ore con esempi del genere.. personalmente credo che ogni musica partorita da qualcosa di diverso dal "voler propinare un prodotto e fare un sacco di soldi" abbia una sua dignità ed importanza.

Azrath

Messaggio da Azrath » 19/12/2010, 11:06

Hunterwolf ha scritto: di che musica elettronica parli? :uhm:
Sostanzialmente i generi "tunz tunz" da discoteca.
Hunterwolf ha scritto:personalmente credo che ogni musica partorita da qualcosa di diverso dal "voler propinare un prodotto e fare un sacco di soldi" abbia una sua dignità ed importanza.
Ecco su quest'altro punto vorrei fare una riflessione. Partirei dalla consapevolezza che tutta la musica, ad esclusione di quella "free", ha lo scopo di fare soldi, in concomitanza con lo scopo di comunicare qualcosa. Ma proprio sulla musica popolare, quella alla quale tu ti riferisci con la frase "voler propinare un prodotto" (che talvolta abbrevierò con musica pop, riferendomi in questo contesto esclusivamente alla definizione che hai dato tu), volevo aprire il concetto di gerarchia. Questa musica ha davvero meno dignità di una più "ricercata"? La risposta sembrerebbe scontata: lo scopo è di fare soldi, ad ogni modo comunica frivolezze, quindi è plausibile metterla un gradino più giù rispetto a quelle più ricercate. Secondo me una risposta del genere cammina su un campo minato.

La riflessione è questa. Con mia grande sorpresa (credo che ormai siano passati i tempi buii in cui il rosario quotidiano del generico alternativo era "house merda") ad unanimità si è centrato un punto cardine della musica: essa coinvolge nell'ascoltatore medio la sfera emotiva del cervello ed in misura notevolmente inferiore quella razionale (la parte tecnica, per così dire). Assodato che una immaginaria risonanza magnetica al cervello dell'ascoltatore di musica ricercata e a quello dell'ascoltatore di musica 'per far soldi' metterebbe in risalto lo stesso comportamento, e cioè l'attivazione dell'area destra del cervello, che differenza dovrebbe esserci tra una persona che si emoziona con una musica 'per far soldi' ed una che si emoziona con l'hardcore? Infondo entrambi sono colpiti dalla stessa scarica emotiva, al più dovuta ad immagini mentali diverse. Dunque:

Gerarchizzare il genere pop e metterlo un gradino più basso rispetto ai generi che hanno scopi meno velleitari, non vorrebbe forse dire che l'emozione dell'uno vale meno dell'emozione dell'altro?

Se l'emozione è il punto nevralgico della musica nell'ascoltatore medio, la musica pop ha davvero qualche colpa? Potrei dire: non è colpa della mia musica "frivola" se milioni di ascoltatori si emozionano. O dobbiamo avanzare l'ipotesi che l'ascoltatore pop sia dotato di un bagaglio di emozioni di classe B rispetto all'ascoltatore di musica non-pop? Potrebbe pure essere un'ipotesi, ma occorrerebbe addentrarsi in un terreno insidioso per riuscire a dimostrarlo.

Spero di essere riuscito ad inquadrare il dilemma :)

Lord

Messaggio da Lord » 21/12/2010, 19:53

Il punto è che non è solo questione di emozione, sarebbe sbagliato dire che è solo questo. Comunque secondo me non esistono musiche A e musiche B, esiste solo il preconcetto che creare una gamma di suoni con la strumentazione classico è ok, mentre ricrearlo con un sintetizzatore/drum machine/etc non lo è. Non esiste una gerarchia di valori neppure in questo, perchè in fondo si tratta solo di come trattare i suoni per fare una musica. Con un violino, con un pianoforte, con una chitarra, con una tromba, con un sintetizzatore, è la stessa cosa, la differenza sta solo nel come realizzare il suono. Noi ovviamente non siamo solo emozione, ma siamo anche individui razionali, quindi di fronte a qualunque campo artistico dobbiamo porci emozionalmente e razionalmente, emozionalmente sulla base di quello che una musica ci suscita e razionalmente sulla base di quello che esteticamente quella musica è e ha. Specifico, parlare di come questa o quella musica emozioni è una parola un po troppo grossa, perchè se volessivo scendere nella sottigliezza non è la musica in sè ma è quel modo di renderla...mi spiego se a me piace una canzone può essere che mi piace in tutti gli elementi che la compongono oppure mi piace semplicamente perchè in quel momento particolare il produttore della canzone ha avuto l'idea di porre la canzone in certi termini piuttosto che in altri ed è proprio quello che mi piace...

Ad esempio io sono un grandissimo fan dei prodigy e non si sa quanti soldi ho dato finora alla xl prima e alla cooking vinyl adesso, comunque...prendo un esempio mi piace spitfire ok, a livello razionale concepisco che è un bel pezzo, dal punto di vista estetico, dal punto di vista emozionale mi piace quando alla fine liam chiude con il synth zanzaroso che mi provoca l'emozione, quindi la musica è estetica ed emozione, nè solo l'una nè solo l'altra.

faccio un altro esempio, per amare una musica non basta nè l'emozione, perchè poi l'emozione svanisce, nè il puro lato estetico perchè io posso riconoscere che le quattro stagioni esteticamente sono perfette ma per me sono da un punto di vista emozionale "pizza" perchè non mi comunicano quel lampo nervoso

Sixthclone

Messaggio da Sixthclone » 21/12/2010, 21:30

Lord ha scritto:..esiste solo il preconcetto che creare una gamma di suoni con la strumentazione classico è ok, mentre ricrearlo con un sintetizzatore/drum machine/etc non lo è. Non esiste una gerarchia di valori neppure in questo, perchè in fondo si tratta solo di come trattare i suoni per fare una musica. Con un violino, con un pianoforte, con una chitarra, con una tromba, con un sintetizzatore, è la stessa cosa, la differenza sta solo nel come realizzare il suono.
Il fatto è che per fare musica "classica" servono doti da Musicista, mentre per la musica elettronica servono doti da "programmatore".
Il musicista classico deve per forza saper suonare uno strumento per fare musica, quindi vive l'universo musicale a 360 gradi, a differenza del compositore di musica elettronica che non deve necessariamente saper suonare qualcosa, ma soltanto saper programmare bene il sequencer.
Credo che il divario fra le due tipologie musicali sia sostanzialmente questo.

Poi ovvio, ci sono gli ascoltatori a cui non interessa questo lato tecnico e si lasciano trasportare dalle emozioni, e gli ascoltatori che invece tengono un occhio sul lato emotivo e l'altro su quello tecnico.

Lord

Messaggio da Lord » 21/12/2010, 21:48

Mah non lo so io penso che la differenza tra un "programmatore" che ha studiato musica e uno che non lo ha fatto si senta a livello clamoroso...non è solo una questione di programmazione

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